L'analisi dell'esperto: Le sfide nella misurazione delle pavimentazioni stradali e la conferma del Mobile Mapping come soluzione d'eccellenza da parte del centro DuraBASt
La misurazione dello stato delle pavimentazioni stradali ha sempre dovuto affrontare un ostacolo di fondo.
Gli enti gestori della rete stradale necessitano di dati accurati, ripetibili e spazialmente affidabili, ma acquisiti in reali condizioni operative: in presenza di traffico, variazioni di velocità, fermate frequenti e contesti con scarsa copertura GNSS. Per decenni, le diverse tecnologie disponibili si sono concentrate sull'ottimizzazione di singoli aspetti del problema, pur senza riuscire a risolverlo nella sua interezza.
I profilometri tradizionali garantiscono un'elevata accuratezza in condizioni controllate, ma sono estremamente sensibili alle variazioni di velocità e forniscono un contesto spaziale limitato. Di contro, le soluzioni basate su veicoli connessi e smartphone promettono un'ampia copertura e un'alta frequenza di aggiornamento, ma faticano a raggiungere l'accuratezza e la ripetibilità dei sistemi di riferimento.
Il nodo centrale è sempre stato determinare se esista una tecnologia in grado di fornire con continuità dati sullo stato del manto stradale di livello geodetico senza sacrificare la concretezza delle condizioni operative.
Uno dei riscontri più chiari finora ottenuti arriva dai test comparativi DuraBASt, condotti dall'istituto VTI presso la struttura di prova DuraBASt di Colonia (certificata BASt).

Cosa emerge dallo studio DuraBASt
Nel 2024 sono stati messi a confronto 23 sistemi suddivisi in tre categorie: profilometri, sistemi di mobile mapping e soluzioni basate su veicoli connessi. Tutti i sistemi sono stati valutati rispetto a dati di riferimento certificati, analizzandone non solo la massima accuratezza di picco, ma soprattutto la validità complessiva e la ripetibilità.
Dall'analisi di un'ampia serie di parametri è emerso un quadro estremamente nitido.
I sistemi di mobile mapping hanno registrato in modo sistematico le prestazioni globali più elevate.
Come categoria tecnologica, hanno raggiunto:
- La maggiore validità e ripetibilità su tutte le variabili chiave.
- I migliori valori dell'Indice di regolarità internazionale (IRI), anche in condizioni di marcia a scatti, dove gli altri sistemi mostravano un decadimento delle prestazioni.
- Un'ottima congruenza con i dati di riferimento per i profili longitudinali.
- Un'accuratezza centimetrica per posizionamento, quota e geometria della corsia.
Un elemento fondamentale è che tali prestazioni sono state ottenute in scenari di guida reali e non in condizioni di laboratorio idealizzate.
I risultati sono stati presentati alla conferenza ERPUG (European Road Profiler User Group) nell'ottobre 2025, mentre il report di benchmarking ufficiale è stato pubblicato nel dicembre 2025. Il documento completo è consultabile all'interno del report VTI 1251A1.
Perché questi risultati sono fondamentali
Alcuni dei riscontri più significativi non riguardano soltanto la precisione assoluta, ma la stabilità del sistema. Lo studio ha dimostrato che i sistemi di mobile mapping mantengono inalterata la precisione delle misurazioni IRI e dei profili stradali anche durante le fasi di frenata, arresto e accelerazione. I profilometri e i sistemi basati su veicoli connessi, al contrario, hanno evidenziato una marcata sensibilità a queste variazioni. Si tratta di una distinzione decisiva, poiché le reti stradali reali vengono raramente rilevate a velocità costante.
Il test comparativo ha inoltre evidenziato come il mobile mapping sia in grado di rilevare in modo affidabile:
- L'Indice di regolarità internazionale (IRI).
- La profondità dell'orma d'impronta o orniatura con regola da 2,0 m.
- La pendenza trasversale e le relative variazioni.
- Le macro-ondulazioni ad ampia lunghezza d'onda, come l'andamento altimetrico della carreggiata.
- La posizione assoluta e la quota con scostamenti contenuti nell'ordine dei centimetri.
L'insieme di questi risultati testimonia il pieno raggiungimento di una maturità tecnologica in cui il mobile mapping non rappresenta più un semplice strumento integrativo, ma una metodologia primaria e autosufficiente per il monitoraggio delle infrastrutture viarie.

Cosa rivelano i dati DuraBASt sul Leica Pegasus TRK700 Evo
Il sistema Leica Pegasus TRK700 Evo, impiegato in collaborazione con Veris (RoadSide), ha partecipato al benchmark DuraBASt come soluzione di mobile mapping; la sua architettura tecnica riflette fedelmente le caratteristiche che hanno determinato i migliori risultati della ricerca.
“Con la piattaforma RoadSiDe ci siamo concentrati sull'automazione dell'estrazione su larga scala di dati ad altissima qualità relativi ad asset e condizioni stradali, sfruttando il mobile mapping. Nella misurazione delle infrastrutture stradali ciò che conta davvero è la costanza delle prestazioni nelle reali condizioni d'impiego; è per noi motivo di grande soddisfazione veder convalidato il nostro approccio dai test DuraBASt in termini di qualità, continuità e affidabilità anche negli ambienti operativi più complessi. Grazie all'acquisizione rapida di dati spaziali ad alta risoluzione, persino in presenza di traffico scorrevole, siamo in grado di fornire risultati precisi e ripetibili su cui i nostri clienti possono fare totale affidamento per le loro decisioni strategiche” ha dichiarato Nathan Quadros, General Manager Digital Solutions di Veris.
Tra gli elementi chiave figurano:
- I sistemi di scansione a doppio laser ad alta densità, che permettono di ricavare i profili longitudinali direttamente da nuvole di punti georeferenziate ad altissima risoluzione.
- L'unità GNSS/INS di classe topografica, dotata di fusione multisensoriale e algoritmi proprietari di posizionamento, in grado di garantire una georeferenziazione continua anche all'interno di gallerie, nei contesti urbani ad alta densità e nelle aree soggette al degrado del segnale GNSS.
- Le fotocamere panoramiche e indirizzate sulla pavimentazione, ideali per documentare nel dettaglio lo stato del manto stradale e l'intero contesto spaziale in un'unica passata.
- Un flusso di lavoro end-to-end orientato all'integrità dei dati, che preserva la qualità delle misurazioni dalla fase di rilievo sul campo fino all'elaborazione e all'analisi finale.
Questa impostazione strutturale supera direttamente le criticità riscontrate in altre metodologie: la sensibilità alle variazioni di velocità, la ridotta copertura spaziale e la minore stabilità operativa in presenza di traffico reale.

In conclusione
I dati DuraBASt confermano un'evoluzione profonda nel settore del rilievo e del monitoraggio stradale.
Il mobile mapping ha raggiunto una maturità tecnica tale da superare costantemente i sistemi alternativi per accuratezza, ripetibilità e solidità operativa.
Soluzioni all'avanguardia come il Leica Pegasus TRK ne costituiscono la dimostrazione: garantiscono dati della pavimentazione stradale di livello geodetico, operando in totale sicurezza, efficienza e affidabilità direttamente negli ambienti in cui le misurazioni devono essere effettuate.
Per gli enti stradali e i gestori delle infrastrutture, questo passaggio segna una svolta cruciale: il superamento della scelta obbligata tra precisione e praticità, a favore di una soluzione integrata in grado di offrirle entrambe.




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